San Marco in Lamis, Angelo Cera: «Cosa ci rimane di 5 anni di Amministrazione Merla?»

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«Questa foto rappresenta l’inedia dell’amministrazione Merla, cinque lunghissimi anni di pane e acqua che ha visto il territorio di San Marco soffrire di programmazione e di interventi e che ci ha portato allo stremo delle forze».

A dirlo in una nota apparsa su Facebook è l’ex primo cittadino di San Marco in Lamis, l’On. Angelo Cera.

«Questo palo – continua l’ex parlamentare – è stato incendiato qualche giorno fa insieme a tutte le attrezzature del Parco Avventura di Borgo Celano. Simboleggia lo stato di abbandono in cui versa la nostra Città.

Avrei preferito starmi zitto, ma quando la misura è colma non posso sottacere alle parole di un Sindaco che non riesce a capire quando è il momento di parlare piuttosto che battersi il petto davanti a una opera pubblica andata in fumo e ricevuta in eredità dalla mia amministrazione e che doveva solo custodire.

Più di 5 anni non gli sono bastati per fare una gara per l’affidamento di quell’area. Un’area che lasciai addirittura provvista di videocamere per la vigilanza da vandali e imbecilli.

A Michele Merla, cinque anni fa lasciai in eredità non solo questo, ma anche le fontane di Piazza Madonna delle Grazie, diventata luogo di ritrovo per cani e ricettacolo di immondizia e della Villetta, da ieri nuovamente in funzione (dopo 5 anni!).

E non finisce qui… Un Sindaco che si vanta di tenere sotto controllo la città dovrebbe, quantomeno, preoccuparsi di ripristinare il corretto funzionamento delle videocamere di sorveglianza in lascito sempre dalla mia amministrazione. Oggi ne funzionano la metà, 12 su 24.

E che ne è stata dell’alluvione 2014? Da quel tragico evento svariati milioni di euro, che attendono ancora di essere cantierizzati. Gli unici, avviati e terminati, sono quelli effettuati con somma urgenza subito dopo lo spiacevole evento, sempre con la mia amministrazione.

Ricordo bene le cose che ho fatto da Sindaco: il depuratore che era ormai in stato di abbandono, il rifacimento dell’illuminazione pubblica, l’efficientamento energetico degli edifici scolastici, la realizzazione della sala radio e l’acquisto dei mezzi di protezione civile, il completamento, l’inaugurazione e l’affidamento del Parco dei Dinosauri, il completamento e l’inaugurazione del campo sportivo, la realizzazione dei sistema di videosorveglianza comunale, i vari interventi di dissesto idrogeologico (Bosco Difesa San Matteo, Cimitero), interventi di rimboschimento, interventi di valorizzazione dell’Eremo di Sant’Agostino, realizzazione dei loculi comunali e tante altre come l’avvio dell’asilo nido comunale, l’avvio del centro per disabili, il rifacimento non solo delle strade interne al paese ma anche quelle extra urbane!

L’unica cosa che non avrei mai voluto fare, che rimane il mio più grande rammarico, è stato quando, con coraggio, ho dovuto dichiarare il dissesto economico del Comune derivante da una distrazione di fondi del piano sociale di zona e di quelli degli usi civici.

Ma anche da qui, il Sindaco Merla ha beneficiato! Ha potuto far partire i lavori della Scuola Elementare “Balilla” e del Palazzo Badiale.

Detto questo, consiglierei al Sindaco Merla di autocomprendersi al fine di capire dove arriva il proprio merito e dove ha vibrato di luce riflessa.
Perché solo se non si fa non si sbaglia, e lui dice di non aver mai sbagliato! E di questo potrà starne certo anche rispetto alla domanda che si porranno i cittadini sammarchesi: cosa ha fatto in 5 anni?».