Una nuova era di inclusione e gentilezza, la preside Russo emoziona San Marco in Lamis alla Festa dell’Accoglienza 2026

La comunità scolastica ha vissuto una mattinata all’insegna delle emozioni, dell’inclusione e della condivisione in occasione della vibrante Festa dell’Accoglienza 2026, svoltasi presso l’Istituto Comprensivo “San Giovanni Bosco – Francesca De Carolis”.

In entrambi i plessi dell’Istituto, la giornata inaugurale è stata animata da momenti di grande coinvolgimento: non sono mancati emozionanti proiezioni di video toccanti e splendide coreografie che hanno spaziato dai ritmi travolgenti dei balletti moderni fino ai passi della tradizione con le immancabili tarantelle locali.

A testimoniare la forte vicinanza delle istituzioni a questo momento cruciale per la comunità cittadina, hanno presenziato per l’Amministrazione Comunale il sindaco Michele Merla e l’Assessore Meriligia Nardella.

Grande protagonista e indubbio fulcro dell’evento è stata la nuova dirigente scolastica, la Prof.ssa Concetta Letizia Russo (nella foto-copertina), che si è presentata alla città delineando da subito una visione scolastica moderna, aperta e profondamente umana.

Nel suo discorso di apertura, la Preside ha tracciato le linee guida del nuovo anno, soffermandosi a lungo ed emozionando i presenti sul concetto greco di filìa – inteso come profondo legame di affetto, cura e fratellanza – e sul valore rivoluzionario della gentilezza.

Attenta fin dal primo istante alle dinamiche dell’accoglienza, la figura della nuova dirigente promette di dare un grandissimo impulso e un contributo sostanziale alla vita sociale e culturale di tutta San Marco in Lamis.

Rivolgendosi alla platea, la Prof.ssa Russo ha espresso il suo «profondo entusiasmo, emozione e un forte senso di responsabilità» nell’assumere la dirigenza, ricordando i suoi sette anni alla guida dell’Istituto Comprensivo di Rastignano (Bologna) e la consapevolezza di entrare in una comunità «ricca di storia, valori e risorse umane». Ha ribadito con fermezza che la scuola deve essere primariamente «un luogo di crescita, di inclusione e di opportunità», con l’obiettivo di garantire un ambiente «sereno, stimolante e sicuro».

Il discorso ha poi abbracciato, in un saluto corale, tutte le figure che compongono il mosaico scolastico e cittadino, richiamate una ad una con profondo rispetto: agli alunni: definiti il «cuore pulsante e i veri attori protagonisti», la Preside ha augurato di vivere l’anno con curiosità e di usare la scuola come una «palestra di cittadinanza» per diventare cittadini «dotati di spirito critico, capaci di orientarvi nel labirinto di una realtà multiforme».

Ai docenti invece ha rivolto un messaggio appassionato sulla loro missione educativa, sottolineando come la scuola non abbia bisogno di semplici insegnanti ma di veri “maestri“, capaci di far gustare non solo la pagina da studiare, ma la «pagina di vita» che si affronta nella quotidianità.

Al personale ATA e al DSGA è andato un sentito ringraziamento per il lavoro “spesso silenzioso, ma quanto mai indispensabile”, fondamentale per il corretto funzionamento amministrativo e organizzativo dell’istituto.

Ed infine alle famiglie la stessa Dirigente ha chiesto un’alleanza forte, invitandole a rafforzare quel «patto di corresponsabilità educativa» che unisce casa e scuola, fondato sul rispetto e sul dialogo.

A suggellare la mattinata di festa, la Prof.ssa Russo ha voluto lanciare un messaggio forte anche all’Amministrazione Comunale, agli enti del terzo settore e a tutte le associazioni del territorio: «la scuola deve continuare a essere un punto di riferimento culturale e sociale per tutta la città di San Marco in Lamis».

Con l’augurio corale di un sereno anno scolastico «sotto l’egida della attiva e proficua collaborazione», la “Festa dell’Accoglienza 2026” si chiude lasciando nei cuori di studenti e genitori una bellissima certezza: la scuola sammarchese è in ottime mani!

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