Caro carburanti, anche i Sindaci di “Città Gargano” al fianco di olivicoltori e trasportatori: «Rischio imminente paralisi totale»
“Rischio paralisi totale dei servizi essenziali. Da Roma e dai parlamentari foggiani solo un silenzio assordante”.
I Sindaci dei Comuni firmatari del Patto Associativo “Città Gargano” esprimono, con una voce ferma, unanime e compatta, il loro pieno e incondizionato sostegno alla legittima mobilitazione degli olivicoltori, degli autotrasportatori e dei lavoratori che in questi giorni stanno manifestando in tutta la provincia.
La Capitanata è stretta in una morsa drammatica, con gli olivicoltori messi in ginocchio dal crollo verticale dei prezzi dell’olio, ormai insufficienti a coprire i costi di raccolta e molitura, e gli autotrasportatori costretti a incrociare le braccia poiché l’impennata del gasolio rende economicamente più vantaggioso tenere i camion fermi nei piazzali piuttosto che viaggiare in perdita.
Si tratta di una battaglia sacrosanta per la dignità del lavoro che i sindaci condividono appieno, ma l’esasperazione e il prolungarsi dei blocchi stradali stanno progressivamente portando l’intero territorio del Gargano e della provincia di Foggia a un passo dal collasso totale.
I Primi Cittadini denunciano con forza la gravità degli effetti collaterali che stanno già mettendo in pericolo le comunità, a partire da una evidente crisi degli approvvigionamenti che vede i supermercati e i negozi di generi alimentari svuotarsi progressivamente, minacciando la sicurezza alimentare quotidiana dei cittadini.
A questo si aggiunge il totale esaurimento delle scorte di carburante presso le pompe di benzina della provincia, una condizione che sta bloccando la mobilità privata e commerciale e che genera enormi rischi di pubblica sicurezza.
La carenza di gasolio sta infatti mettendo a repentaglio le attività vitali dei Comuni, minacciando lo stop immediato dei mezzi della nettezza urbana per la raccolta dei rifiuti, dei veicoli di soccorso sanitario, delle forze di polizia e dei servizi di assistenza sociale, configurando una potenziale e imminente emergenza di ordine pubblico.
Davanti a questo scenario drammatico, che vede lavoratori disperati per strada e cittadini privati dei servizi minimi essenziali, i sindaci assistono esterrefatti al silenzio assordante della politica nazionale, e in particolare dei deputati e senatori eletti nella provincia di Foggia. È reputato inaccettabile che i rappresentanti parlamentari del territorio restino spettatori inerti e muti di fronte a una Capitanata che grida aiuto.
Non c’è più tempo per i rinvii e, in quanto massime autorità sanitarie e di sicurezza sul territorio, i sindaci annunciano che la situazione verrà portata d’urgenza e con massima priorità nei Consigli Comunali di tutti i paesi associati.
Attraverso le massime assise cittadine verranno approvate deliberazioni formali per far arrivare la voce delle proteste direttamente a Roma, pretendendo dal Governo l’adozione immediata dello stato di crisi per il comparto olivicolo, la riduzione delle accise e un calmiere reale sui prezzi dei beni energetici.
L’Assemblea chiede un’immediata assunzione di responsabilità da parte dei deputati foggiani e l’apertura di un tavolo di crisi interministeriale, ribadendo che i sindaci della “Città Gargano” non lasceranno soli i propri concittadini, i propri agricoltori e i propri autotrasportatori.
(NB: foto-copertina generata dall’AI a solo scopo illustrativo)
