Testa, gambe e fame di record: la scalata di Carmine, il 19enne talento sammarchese dei RUNNERS SAN NICANDRO
Esordiente nella categoria Juniores, il giovane atleta del sodalizio sannicandrese ha già limato oltre quattro minuti tra le gare di Manfredonia e Lucera.
È il volto più giovane della famiglia dell’ASD Runners San Nicandro. A soli 19 anni, Carmine Maria Petruccelli (nella foto-copertina) rappresenta la linea verde del sodalizio podistico sannicandrese, portando in dote l’entusiasmo di chi vuole mettersi costantemente alla prova e superare i propri limiti.
Inserito nella categoria JM (Juniores Maschile), il giovane atleta di San Marco in Lamis ha scelto proprio la realtà di San Nicandro Garganico come prima società sportiva, avviando con questi colori il suo percorso nel mondo dell’agonismo.
Un cammino iniziato da poco, ma già capace di regalare riscontri di assoluto rilievo: pur avendo indossato le scarpette da corsa soltanto da pochi mesi e disputato le prime competizioni ufficiali da appena qualche settimana, i suoi margini di crescita si sono rivelati sin da subito molto promettenti.
Come sottolinea con soddisfazione la stessa società sportiva, i miglioramenti cronometrici del ragazzo sono costanti e notevoli. Gara dopo gara, infatti, Carmine sta riscrivendo i propri primati personali (Personal Best), arrivando a limare oltre quattro minuti in un arco di tempo ristrettissimo: un balzo in avanti certificato dal passaggio dal 45’50” registrato a Manfredonia fino all’ottimo 41’24” fermato sul cronometro nell’ultima prova di Lucera.
Dietro la freddezza dei numeri si cela però un approccio mentale ben definito. Per il diciannovenne la corsa non è soltanto una questione di velocità pura, ma una sfida anzitutto interiore, fondata sulla convinzione che la testa sia il vero motore di ogni prestazione e che la tenuta fisica ne sia la naturale conseguenza.
Simpatico e solare nella vita quotidiana, una volta appuntato il pettorale Carmine tira fuori un carattere deciso: in gara diventa esigente con sé stesso, determinato e concentrato unicamente sull’obiettivo di spostare più in là i propri limiti. Non corre per dimostrare qualcosa agli altri, spiega il club tracciandone il profilo, ma per dimostrare a sé stesso di poter raggiungere i traguardi prefissati.
Una maturità che emerge anche nella gestione delle difficoltà. Nella sua filosofia sportiva, una giornata storta, un risultato che tarda ad arrivare o un obiettivo mancato non rappresentano mai una sconfitta definitiva, bensì tappe fisiologiche di un percorso di crescita.
Perché, come ama ricordare lo stesso atleta, il fallimento non è una caduta, ma parte integrante del successo che verrà, a patto di non smettere mai di credere nei propri mezzi.
Il suo viaggio nell’atletica è appena agli inizi, ma tra entusiasmo, costanza e mentalità le premesse in casa ASD Runners San Nicandro lasciano ben sperare: a diciannove anni e con questa fame di migliorarsi, il futuro è tutto da scrivere, un record personale alla volta.

