“CivilMENTI per San Marco”: «A questa Politica preferiamo una politica con la “p” minuscola»

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Nota a cura dell’avv. Raffaele “Sergente” Daniele rappresentante del movimento politico “CivilMENTI per San Marco”

Pregiatissimo Tonino Del Vecchio, riprendendo quanto pubblicato ci sentiamo di affermare che la “Politica” con la “P” maiuscola, se è quella della connivenza, del clientelismo e del deficit da 13 milioni di euro ci ha stancati!

A questa Politica noi di “CivilMENTI per San Marco” preferiamo una politica con la “p” minuscola, fatta per la gente comune, e non solo quella fatta tra la gente.

Noi non siamo contro tutto, non è tutto sbagliato, e soprattutto non siamo contro tutti; al contrario siamo a favore della maggioranza della collettività, siamo a favore di quelli che vogliono un reale cambiamento, a favore di chi ormai è stanco delle solite promesse e non va nemmeno più a votare, stanchi di quella “Politica” con la “P” maiuscola, che probabilmente così non era, come poi in realtà i fatti hanno dimostrato.

Individualista è chi con fare piacente e sapiente crea gruppi, che migrano di qua e di là a seconda della propria convenienza, e che poi disfa a proprio piacimento e per le proprie aspettative.

Noi siamo un gruppo, piccolo o grande che sia, che ha deciso di metterci la faccia e che ha individuato un rappresentante, a differenza di altri che invece vogliono sfrenatamente e subdolamente arrivare ad essere insigniti quali candidati sindaco o ad accalappiarsi poltrone varie: il nostro non è un punto di arrivo ma di partenza, e crediamo di ripartenza collettiva.

La Politica è Politica: stop! Partecipa sia chi ha i titoli sia che non ne ha. L’importante è avere come obiettivo condiviso il Bene Comune, il Bene dei più, della maggioranza della collettività e non solo quello personale ed egoistico. Così come non tutti i “cavalli di razza” hanno come interesse primario della propria politica il Bene Comune, non basta essere portatore di un tot di voti per essere definito tale, anche perché poi vi sono razze diverse, non tutte sono meritevoli dello stesso apprezzamento.

Sui programmi se ne possono stilare a decine, tanto poi vengono completamente ignorati e disattesi. Provocatoriamente si può senza dubbio affermare che se qualcuno degli amministratori di buona volontà che ci hanno preceduto fosse riuscito a realizzare almeno il 30 % del proprio programma o quello dei propri avversari politici saremmo qui a parlare di una ridente cittadina garganica, operosa e ricca, mentre in realtà siamo in caduta libera verso un senso di povertà, di inefficienza amministrativa, di clientelismo becero, di assistenzialismo senza controllo, siamo di fronte ad una decrescita del senso civico generale, della cultura del rispetto delle regole e degli altri.

Noi ripartiamo da una politica con la “p” minuscola fatta da persone come noi e come tante altre, tantissime, a cui ci rivolgiamo e a cui chiediamo il consenso elettorale.

Potremo anche sbagliare ma lo faremo con animo libero e senza malizie e cupidigia, mentre altri hanno sbagliato con scienza e coscienza, a scapito della maggioranza della collettività: basta poco per avere una Politica rivolta al Bene Comune a differenza della politica degli ultimi quarant’anni!

Un piccolo appunto: l’ubiquità riconosciuta da Tonino Del Vecchio ad Angelo Cera. Infatti ha collocato Angelo Cera, in qualità di rappresentante di Forza Italia, con cui si è recentemente schierato (alle ultime regionali) e del quale è sostanzialmente segretario cittadino, in una eventuale coalizione di centrodestra, e contemporaneamente, magari a seconda dell’opportunità che verrà a crearsi, al centro di “una coalizione centrista proiettata verso la destra moderata e con insieme i delusi degli altri schieramenti, persino quelli di sinistra”: della serie tutti insieme nel calderone. Gli slogan e i programmi sono sempre uguali, così come gli interpreti.

Vorremmo una San Marco diversa dagli ultimi quarant’anni, questa è la San Marco che vogliamo!