San Marco in Lamis, elezioni comunali 2021: inizia a prende forma lo scacchiere della politica locale

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Veti incrociati, soliti antichi rancori e amori a prima vista. Si comincia a configurare lo scacchiere della politica locale in vista delle amministrative che, salvo ulteriori rinvii a causa della pandemia, si terranno il prossimo autunno. Intanto movimenti politici, partiti, new entry e vecchie glorie della politica del posto (non solo sotto l’aspetto anagrafico) continuano ad annusarsi per creare alleanze e tessere le tele. Al momento, però, la competizione elettorale appare frammentata in un numero di blocchi indefiniti e in corso di formazione.

Per quanto riguarda la lista del primo cittadino, sembra ormai cosa certa il sostegno del suo braccio destro Angelo Ianzano, il quale avrebbe raffreddato ogni rapporto con “I Popolari Sammarchesi” dopo le rassicurazioni arrivate dall’alto circa il paventato matrimonio – che “non s’ha da fare, né domani, né mai” – con i centristi di Angelo e Napoleone Cera. Lo attestano gli endorsement reciproci apparsi sui social network: Insieme dobbiamo continuare a pensare al bene della nostra comunità. Adesso si procede più spediti che mai”, ha scritto recentemente Ianzano in una didascalia che lo ritrae con Michele Merla. Testimonial d’eccezione e autore del selfie è l’Assessore al Bilancio e agli Affari Generali della Regione Puglia, il piddino campione di preferenze Raffaele Piemontese.

Nella corazzata “l’amiamo” resta invece da capire la posizione di stasi del consigliere comunale Alessio Villani, referente di Fratelli d’Italia, desideroso, secondo alcuni, di rendere più inclusiva la qualità della coalizione. E questo, soprattutto, dopo la mancata sintesi nei confronti del collega Nicola Potenza, con il quale spesso si è trovato in piena sintonia durante gli anni di opposizione al governo Merla. Per l’ingegnere de “La Via Nova” (progetto cui ha aderito anche il pentastellato Leonardo Coco) vale quanto già affermato in precedenza: «A chi mi chiede se ho intenzione di riproporre la mia candidatura alle prossime elezioni, rispondo semplicemente che dipenderà dalle persone che scenderanno in campo e soprattutto con chi proporrà contenuti veri e “non occasionali o funzionali del momento”».

Nel frattempo, al netto delle consultazioni ancora in atto, dei rumor più o meno fondati e dagli scambi incrociati di like sui social (segnali premonitori di eventuali alleanze), la vera notizia – ma si attende l’ufficializzazione – è la discesa nell’agone politico di Tiziano Paragone, noto chirurgo-gentiluomo del luogo, il quale avrebbe abbandonato ogni titubanza alla luce della spinta propulsiva ricevuta dalla società civile e dai tanti disaffezionati alla politica degli ultimi anni, sempre meno partecipativa ed empatica, dove a contare sono solo i numeri e le ideologie appaiono oltremodo scomode.

Compagni d’avventura di Paragone: l’amico di vecchia data Giovanni Tancredi, già con esperienze da amministratore, e Michele Augello, anche lui non nuovo alla macchina amministrativa (assessore comunale e consigliere provinciale durante la giunta Pepe), nonché dirigente provinciale del Terzo Settore.