Parco Avventura di Borgo Celano. Tanto fumo (purtroppo) e… poca verità

di Raffaele Fino

Il Parco Avventura di Borgo Celano incombe, da anni, sulle Amministrazioni Comunali ed è sempre stato un problema per vari motivi.

Prima di tutto va chiarito che rappresenta una parte corposa, dell’intero progetto che comprende anche un percorso salute realizzato all’interno della pinetina di fronte ai Santi Medici. Questo percorso salute , che è delimitato da una staccionata visibile dalla strada, non è stato mai utilizzato. Si vedono persone che fanno footing lungo la statale, ma non all’interno della pinetina.

Il Parco Avventura, nel progetto iniziale, era previsto nel rimboschimento che corre sotto la provinciale che dall’incrocio dei Santi Medici va verso Casarinelli. L’area, a sopralluogo effettuato, risultò inidonea per tanti motivi e in particolare per:

a) le condizioni di abbandono e degrado in cui versava ( e versa) a causa dell’ingente mole di rifiuti ivi abbandonati;

b) gli alberi presenti che non avevano la “taglia” giusta per reggere le attrezzature previste;

c) la pendenza eccessiva dell’area indicata ai progettisti.

Inoltre bisognava realizzare una strada di accesso per i mezzi di soccorso in caso di necessità. E per mezzi di soccorso intendiamo in primo luogo l’autoambulanza (immaginate gli sbancamenti). Strada impossibile da realizzare sia per mancanza di copertura finanziaria sia per i permessi da chiedere in quanto la zona prescelta è a alto rischio idrogeologico.

Infine c’è da dire che, per mantenere il finanziamento, l’area doveva essere all’interno del perimetro del parco. Per questo motivo fu scartato un mio suggerimento di insediare il Parco Avventura nei pressi del Centro Visita dell’Ente Parco del Gargano.

Questo il progetto che abbiamo ereditato dall’amministrazione Lombardi di cui l’attuale sindaco faceva parte come assessore: un percorso salute, all’interno della pinetina, inutilizzato e un parco avventura impossibile da realizzare.

Se avesse prevalso il buonsenso una sola era la scelta da fare: non realizzare il progetto.

Invece non passava giorno senza che si intervenisse, da parte dell’opposizione, per i ritardi nell’utilizzo dei fondi. (Nell’archivio storico di sanmarcoinlamis.eu e di sanmarcoinlamis.org si dovrebbero trovare questi ripetuti interventi). E giocoforza, sotto gli attacchi continui dell’opposizione e anche perché rinunciare ai finanziamenti è un tabù da parte di qualsiasi amministrazione (io la penso diversamente), fu scelta l’area sotto il belvedere di Borgo Celano che si trova all’interno del perimetro del Parco del Gargano.

Comunque, una volta realizzato, il parco avventura era lì. Bisognava gestirlo. Spuntò il problema del personale adatto, opportunamente formato (tipo bagnino), che doveva essere presente in loco negli orari di apertura, pronto ad intervenire in caso di incidente.

L’Amministrazione Cera tardava nel trovare la soluzione. Di nuovo comunicati a raffica sui ritardi ingiustificati, dimenticando le responsabilità relative ad un progetto nato male e finito peggio.

L’Amministrazione Merla ne affidò la gestione a una associazione locale, che, dopo alcuni mesi si ritirò. Non sappiamo per quali motivi.

Certo le spese di gestione di un parco avventura sono tante e gli introiti scarsi.

Non c’è convenienza.

A questo punto spunta il coniglio dal cilindro. Per 10 anni la gestione toccava alla ditta vincitrice dell’appalto. (Perché non è stato fatto presente anche alla precedente amministrazione?).

Tutto a posto? Tutto a posto. Dopo il primo anno, l’abbandono più assoluto. L’amministrazione che doveva vigilare ed incalzare la ditta preposta alla gestione non fa assolutamente niente per richiamarla agli obblighi contrattuali.

Infine, le lacrime di coccodrillo del sindaco: “Hanno appiccato il fuoco a un parco giochi per bambini. …”

Amara considerazione finale: Le fiamme hanno risolto il problema.

P.S.

– Il primo incendio è stato anche risolto grazie all’intervento di tanti cittadini che sono prontamente intervenuti. Andrebbero ringraziati.

– Pro memoria per i cittadini. Il Sindaco ha detto che eventuali strutture integre saranno collocate “ in un’area più idonea e confacente alle esigenze operative di Parco Avventura. Troveremo anche stavolta una soluzione ai problemi ereditati.” Verificate periodicamente la promessa. Io mi auguro, per il bene dei bambini, che venga mantenuta.

– Alla luce di quanto sopra detto, penso che ci vorrebbe più onestà intellettuale, riconoscere la complessità del problema e prendersi anche la propria parte di responsabilità, senza scaricare sugli altri. (I problemi li abbiamo ereditati, le cose positive sono solo nostre!)

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