Blackout a San Marco in Lamis: non è un guasto, ma una roulette russa!
Negli ultimi mesi, diverse zone della nostra cittadina, sono state colpite da continue, improvvise e apparentemente inspiegabili interruzioni di energia elettrica.
Interi quartieri piombati nel buio, e crescenti disagi per le famiglie hanno fatto pensare a una rete elettrica in sofferenza. Purtroppo, la verità che sta emergendo in queste ore è ben diversa, e decisamente più allarmante di un semplice disservizio tecnico.
Dietro i continui blackout (l’ultimo risale a ieri sera) non ci sono cavi usurati, ma l’azione volontaria e sconsiderata di gruppi di ragazzini che, spinti dalla noia, hanno trasformato le cabine e i quadri elettrici della nostra città nel loro nuovo “parco giochi”.
A questo fenomeno, già di per sé grave, si aggiunge l’azione di ladruncoli senza scrupoli che approfittano o addirittura provocano cali di tensione per intrufolarsi nell’oscurità, prendendo di mira abitazioni momentaneamente vuote o, peggio ancora, case di anziani indifesi.
Se da un lato il furto e il vandalismo suscitano profonda indignazione, c’è un dato drammatico che deve emergere oggi con assoluta urgenza, prima che la cronaca locale sia costretta a raccontare una tragedia.
Manomettere quadri elettrici, forzare gli sportelli e abbassare interruttori di rete è una pratica estremamente pericolosa e potenzialmente letale. L’infrastruttura elettrica cittadina gestisce tensioni che non lasciano margine di errore.
Chi compie questo gesto per vincere la noia o per strappare una risata nel gruppo, forse non si rende conto che basta una disattenzione millimetrica, un contatto errato o un semplice arco voltaico per andare incontro a una folgorazione e alla morte immediata.
Questo vuole essere un appello forte e diretto, che parte dai cittadini, da questo portale e dalle Istituzioni, e si rivolge prima di tutto a questi giovani: fermatevi! Quello che vi sembra un banale dispetto per causare disagi a un quartiere vi sta mettendo letteralmente a un passo da una fine atroce. Nessuna scarica di adrenalina, nessuna bravata per impressionare gli amici vale il rischio di non tornare più a casa dai vostri genitori.
Allo stesso tempo, l’appello è rivolto a tutta la comunità di San Marco in Lamis e, in particolare, alle famiglie: bisogna parlare di più con i ragazzi, renderli consapevoli che il confine tra una bravata e una tragedia irrimediabile, in questo caso, è sottile quanto un cavo della corrente.
L’invito è quello di tenere gli occhi aperti sui nostri quartieri, proteggere i nostri anziani resi vulnerabili dal buio e segnalare ogni movimento sospetto intorno alle centraline elettriche. Fermare questo “gioco” assurdo oggi significa, senza mezzi termini, salvare una vita domani!
