Stallo disabili, Polignone ribatte: «Le sentenze si rispettano, ai cittadini si risponde con i fatti, non con le minacce»

Riceviamo e pubblichiamo la replica di Arcangelo Polignone al comunicato diffuso dall’Amministrazione comunale (nell’ambito della querelle “Stallo disabili” tra il Comune/Polizia Locale di San Marco in Lamis e Arcangelo Polignone).

«In riferimento al comunicato diffuso dall’Amministrazione comunale il 17 ottobre, ritengo doveroso intervenire, nella mia qualità di cittadino, per ristabilire alcuni fatti documentati.

Quando un cittadino contesta una contravvenzione, il Prefetto acquisisce le controdeduzioni dell’organo accertatore. Nel mio caso, il Comando della Polizia Locale, con nota del 9 ottobre 2025 sottoscritta dal Comandante della Polizia Municipale ed inviata alla Prefettura, ha chiesto la conferma della sanzione senza allegare né richiamare l’ordinanza istitutiva dello stallo, che oggi l’Amministrazione dichiara esistente dal 2020.

Ma allora, perché l’Amministrazione comunale non ha allegato quell’ordinanza al comunicato del 17 ottobre, consentendo ai cittadini di verificarne direttamente il contenuto? Se tutto è così chiaro e regolare, perché limitarsi ad affermarlo anziché produrre il documento che lo dimostrerebbe? E, soprattutto, perché quell’ordinanza non è stata prodotta in giudizio, visto che la memoria di costituzione della Prefettura era stata trasmessa, per conoscenza, anche al Comando della Polizia Locale?

Non sarebbe stato più corretto fornire questa spiegazione, anziché rivolgere accuse al cittadino che ha esercitato il proprio diritto di difesa?

Nelle stesse controdeduzioni, il Comando dava atto della contestata mancanza della segnaletica verticale, sostenendo che fosse sufficiente quella orizzontale.

Le immagini storiche di Google Street View del novembre 2022 e dell’agosto 2023 (vedi foto a margine dell’articolo ndr), relative al luogo della contravvenzione in via Lungo Iana n. 27, non mostrano né segnaletica verticale né delimitazioni orizzontali riconoscibili dello stallo riservato. Successivamente alla contravvenzione, lo stesso Comando ha emanato l’ordinanza n. 191 del 29 ottobre 2025, relativa a lavori di installazione della segnaletica verticale che interessavano anche via Lungo Iana.

Allego al presente comunicato le due immagini storiche e la citata Ordinanza Comunale, affinché ciascuno possa verificare direttamente quanto documentato. Sono circostanze documentate che meritano chiarimenti, non giudizi personali.

Ricordo al Sindaco che l’art. 50 del TUEL gli attribuisce la responsabilità dell’amministrazione comunale e la sovrintendenza al funzionamento degli uffici e dei servizi, nel rispetto delle competenze dei rispettivi responsabili.

Da chi rappresenta l’intera comunità mi aspetto risposte rispettose e documentate, non espressioni come «condotta incivile» e «totale disprezzo delle norme», accompagnate dalla prospettazione di iniziative nelle sedi competenti.

Il rispetto per le persone con disabilità non è in discussione e non può essere utilizzato per screditare chi esercita un diritto riconosciuto dalla legge.

Il Giudice di Pace, con sentenza n. 78/2026, ha accolto il mio ricorso e annullato l’ingiunzione prefettizia da 660 euro. Questo è l’esito giudiziario, indipendentemente dalle valutazioni dell’Amministrazione.

Provvederò a trasmettere alla Prefettura di Foggia una nota corredata dagli atti amministrativi e giudiziari, affinché possa prendere conoscenza dell’intera vicenda.

Mi riservo, inoltre, di adire le competenti autorità giudiziarie affinché venga valutata l’eventuale rilevanza penale delle espressioni offensive e delle dichiarazioni che ritengo intimidatorie contenute nel comunicato, a tutela della mia reputazione e dei miei diritti.

I cittadini non devono essere intimiditi per le loro critiche: partecipare, denunciare e chiedere conto a chi amministra dovrebbe essere un diritto, non un atto di coraggio.

Le istituzioni devono essere al servizio dei cittadini, non porsi al di sopra di essi. Il rispetto delle regole vale per tutti, anche per chi è chiamato a farle rispettare.

Un’ultima domanda, tutt’altro che secondaria: chi ha firmato, approvato o autorizzato quel comunicato? Perché “l’Amministrazione comunale” è una definizione molto ampia, ma le parole hanno sempre un autore. E ciascuno deve assumersi la responsabilità delle proprie».

Allegati:

Foto AGOSTO 2023 ⬆️
Foto NOVEMBRE 2022 ⬆️