Metti insieme un Bancarale, un Lasceme sta’, un Accoppaponte e un Iseppone e il “San Marco Day” diventa un successone | FOTO/VIDEO
Tutto è nato nel modo più semplice e glorioso possibile: chiacchierando del più e del meno davanti a una pizza (e tante birre).
SAN MARCO DAY: QUANDO LA “SAMMARCHESITÀ” CHIAMA, IL NORD RISPONDE (A TAVOLA)! | È esattamente lì che il “Dream Team” dell’organizzazione – Mario Iannacone (Accoppaponte), Luigi Nardella (Iseppone), Giovanni Soccio (Bancarale) e Giuseppe Soccio (Lasceme sta’) – ha avuto l’illuminazione. L’obiettivo? Risvegliare l’animo paesano e far tremare l’Emilia a colpi di tradizioni e dialetto!
IL RITORNO DELLA LEGGENDA (E LE “CARRAMBATE” IMPROVVISE) | L’idea ‘n cape era una sola: perché non riproporre il leggendario “San Marco Day”, proprio come fecero tanti anni fa Antonio Accoppaponte e Michele Tancredi a Parma? È bastato così un gruppo WhatsApp e un giro di messaggi per scatenare il delirio: l’appello ha chiamato a raccolta compaesani da Bologna, Parma, Modena, Reggio Emilia, con “eroi” che si sono sciroppati il viaggio addirittura da Milano e Torino! La location? Un oratorio in affitto a Corticella (RE), trasformatosi per l’occasione in una vera e propria enclave (per non dire “Dietro la SITA”) di San Marco in Lamis. Il vero spettacolo è stato l’effetto “Carramba che sorpresa”: tra i partecipanti infatti c’era gente che non si era mai conosciuta prima. Complici i bicchieri alzati e l’atmosfera di casa, hanno iniziato a fare l’albero genealogico (a chi sci figghie?) finendo per scoprire parentele alla lontana! Insomma, partiti come perfetti sconosciuti, tornati a casa come cugini acquisiti.
LA VERSIONE (MAXI) DEL “PACCO DA GIÙ”: IL MENÙ | La sammarchesità non è un concetto astratto, si mastica e (soprattutto) si beve e non poteva essere altrimenti vista la presenza dei migliori trequartisti sammarchesi fuori sede. Gli organizzatori non si sono certo accontentati dei supermercati del Norde: sono letteralmente “scesi giù” a razziare le eccellenze locali, mettendo in piedi un banchetto per autentici intenditori per un vero e proprio trionfo della tradizione nostrana: quintali di patate per l’immancabile pancotto e verdure a volontà (più di 30 kg, fonte: la sorella di Accoppaponte), seguiti a ruota da orecchiette con le cime di rapa fresche. E le proteine nostrane? Pesce, carne, salsiccia e, per non farsi mancare nulla, sua maestà la musciscka, vera reliquia gastronomica portata in trionfo sui tavoli emiliani. Tra una sana, sanissima e abbondante bevuta, mangiate omeriche e balli scatenati, le calorie padane sono state spazzate via dall’energia in Lamis!
L’URAGANO “SPUDUCCHIONE” E L’OMAGGIO AL GRANDE ASSENTE | Menzione d’onore per la logistica ad Angelo Gravina, per tutti “Spuducchione”. Sebbene viva e gestisca con successo un’azienda a Rubiera (RE) da ben 44 anni, all’idea del raduno paesano è letteralmente impazzito di gioia. Si è trasformato in un’impresa di catering vivente: ha iniziato a preparare tavoli, sistemare sedie e gestire i forni come se dovesse sfamare mezzo San Marco da solo! In mezzo a tanto frastuono e ammuina, i calici si sono fermati per un momento di profonda commozione stringendosi stretti nel ricordo dell’indimenticabile Franco Tenace (“P’ppone”) una delle figure più grandi dell’Emilia Romagna a Modena, scomparso l’anno scorso. Un brindisi al cielo doveroso, perché col suo cuore grande, Franco era sicuramente lì a far festa con loro.
LO RIFACCIAMO? | Il successo travolgente di questa rimpatriata ha portato a un giuramento solenne: il San Marco Day deve diventare un rito annuale fisso, beccando il periodo giusto naturalmente. La speranza, in futuro, è di riuscire a raggiungere ancora più compaesani perché se c’è una cosa che questa epica giornata ha dimostrato è che i chilometri possono allontanarti da casa, ma “lu core de Sande Marche… è lu core de Sande Marche”!
Felice LA RICCIA
PS: di seguito alcune foto (che potrebbero urtare la vostra sensibilità 😂) della giornata.
PPS: per le altre foto e i video rivolgetevi direttamente a Mario Accoppaponte visto che a me ne ha mandati quasi 100!
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