San Marco in Lamis, UdC: “L’attuale sindaco e le falsità: bisogna leggere le carte!”

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Finanze comunali in rosso. Di seguito la controreplica della Sezione UdC di San Marco in Lamis al primo cittadino Michele Merla: “Bugie e disonestà sono contenute in quella relazione?”

L’attuale sindaco ha pubblicato un video di risposta ad un nostro comunicato sulla situazione finanziaria ed usa termini come “bugiardo” e “disonesto” nei nostri confronti.

Noi, che non abbiamo usato nemmeno un termine offensivo, non cadiamo nella trappola della provocazione, di cui alcuni personaggi sono diventati maestri, e con molta calma e civiltà facciamo notare all’irascibile alcune cose.

E vediamo che cosa abbiamo detto noi:

alla data del 31 marzo 2019 vi è uno squilibrio di ben 1.211.471,98 euro e, pertanto, non è rispettato il “pareggio di bilancio”;
occorre, quindi, approntare le dovute “misure correttive” e “dare esecuzione al piano di dismissione comunale”;
fino a quando non ci sarà tale vendita, il Ragioniere non rilascerà il “prescritto visto di copertura finanziaria su impegni di spesa che non hanno il carattere di obbligatorietà”.

Si tratta di affermazioni che ognuno può liberamente leggere e riscontrare nella relazione del Ragioniere del Comune (clicca qui, ndr), asseverata dal Revisore dei Conti, allegata alla delibera di Giunta n. 67 del 29.05.2019 (recentissima, e non di marzo), in merito al “controllo degli equilibri finanziari”, che abbiamo già allegato al nostro precedente articolo e che oggi riproponiamo.

Quindi, bugie e disonestà sono contenute in quella relazione? E, leggere che il Ragioniere non rilascerà il “prescritto visto di copertura finanziaria su impegni di spesa che non hanno il carattere di obbligatorietà” è cosa di poco conto?

Se, poi, proprio vogliamo parlare di disonestà intellettuale, non ci pare onesto ignorare completamente, da parte del sindaco pro tempore, la richiesta di istituzione di una Commissione Speciale, di cui facciano parte anche rappresentanti di sindacati, associazioni, rappresentanti di categorie.

Se il sindaco risentito ha la coscienza tranquilla, perché ha paura di una Commissione che dica ai cittadini come stanno veramente le cose?

Infine, per quanto riguarda le falsità, ricordiamo al Sindaco permaloso che mentre per un verso qualcuno è stato “assolto ma non troppo” perché non è vera (e quindi è falsa) la dichiarazione firmata da quel qualcuno di non avere accettato la candidatura per altre liste, per altro verso davanti al TAR è stato affermato che le firme per la sua lista sono state raccolte due volte (di cui la seconda volta di notte) e, per questo, vi è un giudizio penale in corso.

Allegati: verbale_i_trim_2019