San Marco in Lamis, un tuffo al cuore dipinto di BLU: una panchina per non essere più invisibili | FOTO/VIDEO

C’è un nuovo colore che da oggi batte, forte e vivo, nel cuore pulsante di San Marco in Lamis. Non è una semplice sfumatura, ma un respiro profondo, un abbraccio collettivo, un grido d’amore puro che ha il potere di spezzare il muro del silenzio e dell’indifferenza.

Nel fervore dei festeggiamenti per il santo patrono, San Marco Evangelista, un’Associazione di Promozione Sociale, ha scelto di fermarsi, di guardarsi dentro e di tingere di un blu intenso, vibrante, commovente, una panchina all’inizio di uno dei viali che caratterizza da sempre lo struscio cittadino. È il blu dell’autismo, un compagno di viaggio silenzioso e purtroppo sempre più diffuso in tante, troppe famiglie.

A donare questa nuova luce a P.zza Madonna della Grazie è stata l’Associazione di Promozione Sociale “Cuori Blu”, una meravigliosa realtà che unisce i bambini con spettro autistico e le loro famiglie. Sono loro che hanno preso in mano i pennelli e, con una dolcezza da stringere lo stomaco, hanno trasformato una semplice seduta cittadina in un faro di speranza.

IL BLU: UN OCEANO IN CUI RITROVARSI | Il blu, da sempre associato alla consapevolezza sull’autismo, non è mai stato così caldo. Non è il colore della malinconia, ma un oceano profondo in cui le paure possono annegare per lasciare spazio alla comprensione. Quella panchina non è più solo un arredo urbano: è diventata un segno tangibile, una cicatrice bellissima nello spazio pubblico. Così, ogni volta che un passante vi si siederà o la sfiorerà con lo sguardo, sarà invitato a una riflessione intima, a prestare attenzione alle fragilità umane, a ricordarsi che dietro ogni comportamento “diverso” c’è un mondo interiore immenso che aspetta solo di essere scoperto e amato.

L’ABBRACCIO DI UN’INTERA COMUNITÀ| L’emozione durante la tinteggiatura era nell’aria, densa, quasi da poterla toccare. Non c’erano solo le famiglie dei bambini, con gli occhi lucidi di chi combatte ogni giorno battaglie silenziose, ma anche una folla di curiosi, di cittadini dal cuore grande. C’erano le Istituzioni, scese per strada a farsi umani: il sindaco Michele Merla, l’assessora alla Gentilezza Meriligia Nardella (un titolo che oggi risuona in tutta la sua potenza) e l’assessore all’Associazionismo Luigi Tricarico. C’era la spiritualità e la benedizione della comunità, affidata alle mani e alle parole cariche di commozione di don Matteo Ferro, parroco della comunità pastorale “San Bernardino-Addolorata”. E c’era anche lo sport, il calcio, simbolo di squadra e sostegno reciproco, con la presenza della ASD San Marco al gran completo. Una rete umana meravigliosa.

IL GRIDO FIERO DI “CUORI BLU” | Il momento più toccante ha vibrato nelle parole della presidente dell’associazione, Mariateresa Guida. Le sue non sono state solo dichiarazioni, ma un manifesto d’amore e una richiesta di giustizia sociale che ha rimbombato nella piazza, costringendo tutti a riflettere. «Ogni pennellata di blu che i nostri bambini hanno dato su questa panchina è una richiesta di vita, di dignità. Questa panchina non è solo un posto dove sedersi ma un posto dove poter ragionare. Per noi il blu è il simbolo, la volontà, la consapevolezza che non deve finire mai. San Marco in Lamis è una piazza dell’inclusione, tutti amano i nostri piccoli Cuori Blu e noi ci tenevamo che questa panchina non fosse solo un simbolo ma il modo per poterli accogliere, per vederli giocare, per vederli correre qui in Piazza Madonna delle Grazie e nel paese tutto».

SORRISI E SOSTEGNO | Al termine di questo viaggio emotivo, le lacrime hanno lasciato il posto ai sorrisi dei bambini. Grazie al prezioso aiuto degli sponsor locali (da sempre generosi ad ogni iniziativa targata Cuori Blu APS) che hanno dimostrato come il tessuto commerciale possa essere anima e cuore di una città, si è tenuto un momento di festa. Un ringraziamento speciale e sentito al Ristorante-Pizzeria “Pane e Pomodoro”, che ha offerto un gustoso rinfresco, regalando attimi di spensieratezza e gioia pura ai piccoli artisti dal cuore blu e a tutti i presenti.

UNA PORTA APERTA, UN CUORE CHE BATTE | La vernice su quella panchina ora si asciugherà, sfidando il tempo e le intemperie, ma il messaggio che sprigiona rimarrà indelebile nella memoria di chiunque la incrocerà. Non è solo metallo dipinto: è un grido di vita che squarcia il velo del silenzio. Quel blu, così fiero e così dolce, ci ricorda che nessuno dovrebbe mai sentirsi un’isola, che la diversità è solo una delle infinite sfumature dell’essere umani. Ma questa battaglia non si combatte da soli. La panchina è la partenza, non il traguardo. Giustappunto è stata scelta quella all’inizio del viale. Per questo, è fondamentale ricordare che la famiglia di “CUORI BLU APS” ha le braccia sempre spalancate: le iscrizioni all’associazione sono costantemente aperte, perché ogni nuova voce è una forza in più per abbattere barriere e costruire ponti di speranza.

San Marco in Lamis, da qualche giorno, ha un’anima più lucente. Perché ha imparato che la fragilità non è un peso, ma una lezione d’amore. Sedetevi su quella panchina, accarezzate quel blu, e lasciatevi cambiare il cuore. Perché il futuro dei nostri bambini non può aspettare: ha bisogno di occhi che sappiano guardare oltre e di mani che, insieme, continuino a dipingere un mondo dove nessuno resti mai più nell’ombra.

Perché blu è il colore del cielo, ma da qualche giorno, a San Marco, è soprattutto il colore del coraggio… un po’ come la frase-simbolo dell’Associazione: «Da soli sogniamo, insieme i sogni diventano realtà!»

Il sindaco Michele MERLA

Lorenzo SALERNO (Capitano ASD San Marco)

Meriligia NARDELLA (Assessora alla Gentilezza)

Don Matteo FERRO

Mariateresa GUIDA (Presidente CUORI BLU APS)